Sulle note di un Notturno di Chopin
Amo un notturno di Chopin, il n° 9 op. 2: la prima volta che l'ho ascoltato mi ha aperto la porta al pianto, a emozioni che non sempre si sa di avere dentro fino a che non erompono all'imporvviso, come è accaduto a me con le prime note di questo brano.....
visitato *loading* volte
sto seriamnete pensado di tornare di qui, un po perhcè blogger di tanto in tanto da problemi, un po perhcè quasi tutti i blog che leggo sono qui, un po forse nache per taglaire i ponti col passato....ed è però proprio per quesot passato ceh non mi decido. l'altro blog è motlo legato a lei.....quindi....non so....
mi son quasi definitivamente spostata, se bloggers risolve i suoi problemi...
www.bloggers.it/notturno9op2
i minuti in questione sono quelli a cui poi si riduce il sesso, secondo la protagonista del romanzo. Perché in fondo, alla fine sono solo 11 minuti, perché si fa di fretta, perché si fa senza attenzione, perché non ci si apre all’altro.
Maria, la protagonista, 22 anni, si ritrova a fare la prostituta…..ma in fondo è una ragazza che cerca…l’amore. Lo trova quando ha racimolato i soldi per tornare a casa e aprire una azienda agricola…..
e sono straordinarie le pagine in cui Coelho descrive il sesso fatto senza farlo….non la ricerca degli 11 minuti, ma la ricerca di altro, perché fare l’amore non è quegli 11 minuti, si può fare l’amore per giorni anche con la persona amata non presente fisicamente……fare l’amore è un insieme dell’altro.
Il primo incontro di Maria con l’uomo che ama è descritto come un movimento nell’immobilità: lui seduto che l’osserva in silenzio, lei seduta di fronte che scopre il seno e resta ferma. Entrambi si amano senza toccarsi…..si concedono e si prendono senza dire una parola, ma soprattutto senza muoversi. Poi lei si veste e se ne va.
La seconda volta sono entrambi nudi, uno di fronte all’altro, tutta la notte a disposizione, bendati: nel buio totale si cercheranno, si accarezzeranno, si esploreranno, si assaporeranno, tutto attraverso le mani, le dita, restando fermi, uno di fronte all’altro.
È stupendo come Coelho - che mi aveva delusa con l’alchimista – riesca a scrivere così bene dell’amore…..ma forse il suo scrivere è piuttosto una ricerca dell’amore…così come anche in Veronica decide di morire…..il percorso che fa compiere ai suoi personaggi nei romanzi, è il suo cammino…..e alla fine porta in luoghi dove ti piacerebbe andare.
Credo che alla fine abbiamo la possibilità di scegliere: accontentarci degli 11 minuti o decidere di fare l’amore.
Nonostante ciò, penso comunque che tra i due estremi ci sia sempre tanta strada…nel momento in cui si comincia a percorrerla si sta già cominciando a fare l’amore, ma com’è difficile fare quel primo passo……!!!!!
è quella che provo in questo periodo, mi sento scissa in due: io in una stanza dove da otto anni cerco di rimettere insieme i pezzi e dove pare che tutto ciò che io faccia sia sempre una farsa; io nel mondo fuori quella stanza, dove a fatica cerco di non nascondermi...chi sono io?
so che continuerò a cercare in quella stanza per poter rispondere alla me che vive fuori quella stanza, perchè un punto di incontro c'è, deve esserci, perchè sono sempre io, anche se non mi ci riconosco.
fuori piove.....resto ancora un po' in ufficio....augurando a chi legge una piacevole serata...la mia sarà con una cena riscaldata, lontana da chi vorrei al mio fianco adesso.
Io non litigo…evito lo scontro diretto, piuttosto tengo dentro, inglobo tipo sabbie mobili…ed ora comprendo che è il mio modo di aggredire l’altro, senza sentirmi poi in colpa, credo. Posso dirmi: io non ho reagito, potrei anche dire di aver porto l’altra guancia….quindi sono “buona”.
Non è vero, lo so.
Ieri la persona a cui voglio più bene mi ha chiesto di arrabbiarmi, di dire ciò che non mi va bene. Mi sono resa conto che è difficile per me dire ciò che non mi va, soprattutto con le persone a cui tengo. Ma non è per estrema bontà, quanto per estremo timore. Pur conscia dell’assurdità di tale timore, continuo a sentire che nel momento in cui contraddico l’altro, questi possa provare per me sentimenti tutt’altro che piacevoli: aggressione, odio, rancore, ma soprattutto decidere di allontanarsi da me.
Verrebbe da dirsi: ma se ho capito il meccanismo che mi spinge a non reagire, perché non smontarlo? È qui la difficoltà, dopo la fatica di anni ad organizzare un modello di vita che mi dia un minimo di equilibrio ( seppur apparente), non è facile decidere da un giorno all’altro di togliere quel mattoncino che – credo - tenga su il tutto….
Devo imparare a “litigare”, inteso come scambio un po’ più acceso di opinioni, come porta per far passare emozioni un po’ più forti….smettere di censurarle a priori credendo che sia inevitabile una degenerazione.
..si allungano…ora sto per andare via dal lavoro e fuori è ancora chiaro, ho voglia di prendere la moto e farmi i pochi km che posso qui dove vivo….forse lo farò forse mi accontenterò di andare a casa godendomi la strada che dovrò percorrere…..
questo forse è il periodo più bello dell’anno…tuta questa luce rende tutto più bello….ho in mente una canzone della Pravo: una mattina d’estate…di qualche anno fa….descrive benissimo la sensazione che si prova in questo periodo la mattina….io che fondamentalmente sono una pigrona, di quelle che resterebbero tutto il giorno a letto…che la mattina faticano ad alzarsi, in questo periodo che alle 5 è chiaro, io quasi quasi salterei giù dal letto per andare a fare una corsa….
Vero che poi non lo faccio…..ma almeno mi alzo per andare al lavoro con meno fatica…… :-)
Ed ora mi faccio il mio giro in moto!
Lampeggi a tutti
rieccomi di ritorno.il wend è stato meraviglioso ed io torno a casa più innamorata di prima, ma anche più distrutta per questa lontananza che pare sempre più difficile da gestire....anche se sono consapevole che forse è proprio questa distanza che oggi mi permette di vivere questa storia...ma questo è un altro discorso...
vorrei spendere invece due parole per quelli che sono i treni notturni: una vergogna!!!!!!!! un carro bestiame sarebbe stato paragonabile ad un treno di lusso...ma tralscio ora...la polemica la riaprirò quando avrò un po più di tempo.
Stasera parto: una notte in treno per poter passare due giorni con la persona che amo. Spero di dormire, ma soprattutto di viaggiare con persone piacevoli e pulite.
Ma mi attende un fine settimana particolare, credo. Ho una strana sensazione che mi si agita dentro da un po’ di giorni, di solito non promette nulla di buono, la conosco, potrei dire che è sesto senso, ma attendo domattina per capire.
Ho una naked, moto nuda, che ho acquistato usata e già corredata di un piccolo cupolino….se serva davvero a proteggere un po’ dall’aria non lo so. qualcuno dice di si, altri che no. Credo che lo scoprirò presto poiché qualche anonimo ha pensato bene di giocarci e me lo ha rotto, quindi ora viaggio senza. Ho sempre guidato col cupolino che mi faceva un po’ da ‘separatore’ tra me e la strada…..una sorta di filtro….in questi giorni che guido senza mi pare che la moto sia nuda, che le manchi qualcosa, ma soprattutto, quando abbasso gli occhi sulla strumentazione, sento come se tra me e la strada davanti non ci sia nulla…..un po’ mi spaventa un po’ mi elettrizza. Ed ho ripensato ai miei occhiali: un caro amico mi ha sempre detto che mi si nascondo dietro, altrimenti perché non passare alla comodità delle lenti a contatto?
Tralasciando le mie difficoltà con le lentine (sono astigmatica, ipermetrope), credo che tanto torto non abbia. Dietro i miei occhiali mi sento protetta, come se non dovessi avere un diretto contatto col mondo…..come se mi potessi nascondere un poco….ed osservandomi scopro poi che le occasioni in cui mi sento libera di togliere gli occhiali, pur vedendoci meno, sono quelle in cui mi sento completamente rilassata, quando non ho paura di mostrarmi come sono davvero alle persone con cui sono in quel momento.
Ecco, il cupolino stamattina, venendo al lavoro, l’ho sentito come gli occhiali….e mi sono accorta che ne risentiva anche la mia guida: meno sicura, come se la guidassi per le prime volte.
ieri giornata particolare, sto cercando ancora di metabolizzarla. o forse sto cercando di capire perchè ho la sensazione che quando mi trovo di fronte ad una scelta, io debba per forza dover scegliere tra due cose ugualmente belle.
ci penserò!
rieccomi qui: l’eco è andata bene, almeno. Faccio parte di quella minoranza che ha un ciclo particolare….a quanto pare sono in buona compagnia. Per ora mi attende un periodo di attesa e osservazione, e di due mesi in due mesi, se non accade il ‘miracolo del sangue’ mi tocca fare un’ecografia dopo la quale il doc deciderà come intervenire.
L’ansia mi è un po’ passata, ma il problema resta: in me c’è cmq qualcosa che non va e deve essere messo a posto. Spero solo che non si tratti di cure piene di farmaci che poi mi gonfio come un pallone, proprio ora che sono dimagrita!
Periodo strano questo: da una parte finalmente sembra che anche io riesca a concedermi un po’ di ‘felicità’, mentre poi dall’altro parte che sia troppo bello per essere vero, per essere capitato a me, e così ho come la sensazione che le questioni me le vada a complicare……
Chiudo questa giornata di pensieri con la prima parte di una poesia di E. Dickinson:
372
conosco delle vite di cui potrei fare a meno
senza dolore alcuno –
altre – un istante d’assenza delle quali
sarebbe un’eternità…
un pensiero, stasera, da parte mia alle poche il cui attimo di assenza sarebbe un’eternità!
Una frase che ho sentito spesso in passato per indicare il mio ciclo…detta – stranamente – da donne. Cioè erano le mie amiche che così liquidavano dai loro discorsi le presenze maschili in certe occasioni.
Ma non è di questo che riflettevo….tra qualche minuto devo recarmi a fare un’ecografia: il mio ginecologo vuole monitorare ciò che accade dentro di me, o meglio, le mie ovaie. Ho da sempre avuto un ciclo irregolare, e solo ora ne avverto il peso. L’assenza frequente di questo appuntamento che per altre donne è regolare, mi fa sentire come incompleta, privata di una possibilità in potenza. A qualcuno parranno frasi un po’ esagerate….ma credo che non lo siano….io sono una donna e il mio ciclo è parte integrante del mio esserlo. Vero anche che non sono una donna solo perché ho un ciclo, ma……ma oggi mi pesa la sua assenza, mi preoccupa, mi fa vivere in uno stato di tensione e attesa.
Ora vado, volevo cercare di riempire l’attesa e non pensare al timore che ora ho…stupido, poi, è solo un’ecografia….ma scrivere mi rilassa ed ho preferito scrivere….
Tanto notturni non direi, visto che orami era già l’alba. Ma chissà perché io da qualche mese non riesco a giungere al suono della sveglia dormendo.
Così stamattina alle 6.40 (come segnava il mio orologio) agitandomi nel letto ho iniziato pensare, e pensando, nella mia mente, si sono susseguite parole…….pareva una ‘poesia’…non scrivevo da un po’….ho gettato all’aria il cuscino, preso il notes con la penna che ho vicino al letto….e quando ho provato a scrivere…..quel che n’è nato è stato diverso….non è quel che era originariamente, ma eccolo qui, che ad ogni lettura lo sento più mio:
ferma,
nel freddo mondo
di inverno piovoso;
la scorsi
ed ebbi voglia di calore,
di movimento, di sole;
la mia mano piano
cercò la sua:
si schiuse, silenziosa,
calda mi accolse;
l’amai,
mi amò,
noi
e i nostri cuori di donna.
potrei essere tante persone, ritrovarmi in una piccola parte di tutte le persone che incontro, o aver fatto mie parti di chi ho incontrato.....sto ancora cercando me stessa....a volte ho la sensaizone di essermi trovata, almeno un poco, altre il sospetto di aver preso la strada sbagliata.....di recente sono certa di aver finalmente trovato la strada da seguire per giungere a me.....
sono prolissa.
..eccomi qui....anche io col mio blog....e dire che tengo un diario oramai fisso, su quaderni a quadretti, da ben 9 anni. Il mio diario di bordo, come lo chiamo.....che era nato un po' con l'idea che mi ha spinta ad aprire questo blog: esplorare pensieri, nati sulla scia di emozioni, magari ascoltando un brano di musica ( e non per forza solo classica) E soprattutto cercare di placare il mio fortissimo bisogno di scrivere, mettere in parole i pensieri, spesso per osservarli meglio....
si vedrà!